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Repubblica di VerandiaGovernoCorte costituzionaleArchivio
Senato della RepubblicaVI Legislatura 20 giugno 2028
Legge 5 maggio 2028, n. 10

Istituzione e disciplina del Progetto PONTE – Ponte verso l’Occupazione, le Nuove Tecnologie e l’Economia

Approvata il
5 maggio 2028 · VI Legislatura
D'iniziativa di
Steve Rogers

Votazione finale

72 favorevoli41 contrari7 astenuti

Camera di Garanzia

Esaminata e approvata con 14 voti favorevoli e 7 contrari.

  • Art. 4, comma 1: il contributo statale annuo di 2,5 milioni non indica il capitolo di bilancio, la durata né la fonte di copertura. Con un saldo dello Stato già a -4M, e dato che il motore registra un aumento d'aliquota…
  • Artt. 2 e 5: mancano l'ente appaltante, la procedura di gara, i tempi di avvio e di conclusione dei lavori e le modalità di costituzione della società di gestione. L'art. 5, comma 2, usa la formula non precettiva «si au…
  • Art. 2, comma 2: il dragaggio e l'ampliamento delle banchine richiedono una valutazione d'impatto ambientale e un parere della Provincia di Ponente, che il testo non prevede. Va inoltre chiarito il rapporto con le Terre…

Testo

Art. 1Istituzione e finalità

1. Il presente provvedimento istituisce e disciplina il Progetto PONTE – Ponte verso l’Occupazione, le Nuove Tecnologie e l’Economia – quale strumento strategico di rinnovamento della Repubblica di Verandia, orientato all’ampliamento e alla riqualificazione del Porto Selvano, situato nella provincia della Costa di Ponente, e delle strutture a esso affini.

2. Il Progetto PONTE nasce dalla necessità di modernizzare questa infrastruttura portuale del Paese, al fine di consolidare una crescita sostenibile, promuovere l’occupazione qualificata, favorire l’adozione di tecnologie avanzate e rafforzare la competitività economica di Verandia nei mercati internazionali.

Art. 2Oggetto e interventi previsti

1. Il Progetto PONTE ha per oggetto esclusivo l’ampliamento e la riqualificazione del Porto Selvano e delle strutture ad esso collegate.

2. I lavori previsti comprendono, in particolare: l’estensione e il rafforzamento delle banchine esistenti, con realizzazione di nuovi tratti di ormeggio; il dragaggio dei fondali per aumentare la profondità e consentire l’accesso a navi di maggiore stazza; la realizzazione e l’ammodernamento di terminal multipurpose e container; l’ampliamento delle aree di stoccaggio e dei piazzali operativi; l’installazione e l’aggiornamento di attrezzature di movimentazione, comprese gru e sistemi automatizzati; il miglioramento dei collegamenti logistici interni, inclusi viabilità e raccordi ferroviari; la riqualificazione delle infrastrutture di servizio, degli impianti energetici e dei sistemi di sicurezza; nonché interventi di digitalizzazione orientati allo sviluppo di un porto intelligente e l’adozione di soluzioni a minor impatto ambientale.

3. È fatto obbligo, per la società vincitrice dell’appalto e le società subappaltatrici, di applicare il contratto collettivo nazionale per tutti i lavoratori.

4. È fatto obbligo di garantire, in qualsiasi orario della giornata lavorativa, l’accesso al cantiere ai nuclei ispettivi del lavoro.

5. Non è consentito il subappalto ulteriore.

Art. 3Obiettivi degli interventi

Attraverso questi interventi si intende elevare significativamente la capacità operativa del Porto Selvano, migliorarne l’efficienza e la sicurezza, garantirne l’adeguamento agli standard internazionali e favorirne la piena integrazione con le reti di trasporto e con le attività economiche del territorio della Costa di Ponente e dell’intero Paese.

Art. 4Finanziamento

1. Per la realizzazione e la continuità degli interventi di ampliamento e riqualificazione del Porto Selvano, lo Stato assicura un contributo finanziario annuale pari a 2,5 milioni, destinato prioritariamente alle opere di infrastrutturazione portuale, alla modernizzazione degli impianti e al supporto delle attività connesse.

2. A tale dotazione pubblica si affiancano e si integrano risorse di provenienza privata, provenienti da imprese, investitori e partner economici interessati allo sviluppo del porto.

3. Il concorso di capitali privati è considerato essenziale per ampliare la portata degli interventi, garantire maggiore efficienza nell’impiego delle risorse e favorire un orientamento di mercato nella gestione delle opere.

Art. 5Gestione del Porto Selvano

1. La gestione del Porto Selvano, oggetto centrale del Progetto PONTE, è affidata a una società a capitale misto pubblico-privato, costituita secondo modalità che assicurino il coinvolgimento equilibrato delle parti.

2. Si auspica espressamente che tale società operi con una partecipazione maggioritaria di capitali privati, al fine di garantire elevati standard di efficienza gestionale, capacità di attrarre ulteriori investimenti, orientamento al mercato e flessibilità operativa, nel pieno rispetto degli interessi generali del Paese e degli obiettivi di ampliamento e riqualificazione del porto e delle strutture affini.

Art. 6Effetti attesi

1. Attraverso il Progetto PONTE, Verandia intende costruire un ponte concreto verso un Porto Selvano moderno, efficiente e competitivo, capace di generare nuove opportunità occupazionali, di attrarre investimenti e di rafforzare le connessioni logistiche e commerciali della provincia della Costa di Ponente e dell’intero Paese.

2. Si attende che l’ampliamento e la riqualificazione del Porto Selvano e delle strutture ad esso collegate producano effetti positivi e duraturi sull’occupazione, sull’innovazione tecnologica applicata alle attività portuali e sullo sviluppo economico complessivo, favorendo una transizione strutturale verso un sistema aperto, moderno e orientato al futuro.