Legge sul perimetro pubblico dei porti di Selvamare e Pordena e sul salario portuale minimo
- Approvata il
- 8 ottobre 2022 · I Legislatura
- D'iniziativa di
- Enzo Carpasi
Votazione finale
Testo
Le concessioni di banchina, terminal e servizi tecnico-nautici nei porti di Selvamare, Pordena e Andrasca restano in mano pubblica: divieto di cessione a privati di quote superiori al 20% dell'Ente Portuale di Verandia, nullità di ogni atto di vendita o affitto di ramo d'azienda stipulato in difformità, e blocco per 10 anni delle gare di privatizzazione già avviate.
Salario portuale e industriale minimo fissato per legge a 11,50 lire verandiane l'ora nei cantieri navali, nelle acciaierie e in tutte le imprese in appalto e subappalto dentro il perimetro portuale; obbligo di applicazione del contratto nazionale di settore, responsabilità solidale del committente sui crediti di lavoro, sanzione di 25.000 lire per lavoratore irregolare e revoca della concessione alla terza violazione accertata.
Istituzione del Fondo Acqua e Lavoro delle Terre Interne, dotato di 600 milioni annui finanziati con un prelievo del 22% sugli extraprofitti dei concessionari portuali e degli operatori idrici privati, destinato per metà alla riassunzione e riqualificazione dei lavoratori dei cantieri e per metà a reti idriche e presidi sanitari pubblici nei comuni interni, con rendiconto pubblico trimestrale iscritto nel registro unico degli atti pubblici ai sensi dell'Art. 15 e in attuazione dell'Art. 18.